L’associazione «Salute e Ambiente», che non persegue fini di lucro, intende impegnarsi per la tutela della salute e dell’ambiente e, in generale, del benessere del cittadino, nel rispetto e nella tutela della costituzione,

SALUTEAMBIENTE
salute e ambiente

QUI UN BREVE ESTRATTO DELLA NOSTRA MISSION
(dallo statuto)

Art. 3 – Scopi e finalità
L’associazione «Salute e Ambiente», che non persegue fini di lucro, intende impegnarsi per la tutela della salute e dell’ambiente e, in generale, del benessere del cittadino, nel rispetto e nella tutela della costituzione,
con lo scopo di promuovere nelle Istituzioni e nella società civile la Salute e l’Ambiente, la prima nella piena accezione formulata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità: “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un’assenza di malattia o di infermità”; il secondo inteso come il luogo e il tempo all’interno del quale la persona umana possa vivere in piena salute e che deve tendenzialmente essere preservato con le stesse opportunità di vita e di salute dalla persona conosciute alla nascita.

L’associazione per il raggiungimento dei propri scopi potrà compiere tutte le attività negoziali e promuoverà la partecipazione diretta e indiretta dei suoi soci e sostenitori alle elezioni politiche, regionali e amministrative attraverso la presentazione di liste con propri candidati.
L’organizzazione dell’associazione è federale, e per ogni circoscrizione prevista dalla legge elettorale possono essere costituiti comitati con autonomia legale, organizzativa e contabile che aderiscono alla associazione e ne costituiscono la articolazione federativa e territoriale. L’adesione di tali comitati viene decisa, a richiesta, dal Comitato Direttivo. I loro soci devono iscriversi all’associazione secondo la procedura ordinariamente prevista. Ove un comitato risultasse privo del numero minimo di soci per il funzionamento delle proprie cariche, viene considerato sciolto e non più aderente all’associazione, su decisione del Comitato Direttivo.

L’associazione persegue lo scopo sociale
a. sia con iniziative di confronto culturale e di divulgazione del proprio programma politico-culturale, anche attraverso pubblicazioni e impiego dei media,
b. sia con iniziative politiche, attraverso strumenti di democrazia diretta come la presentazione di leggi di iniziativa popolare e di quesiti referendari,
c. sia attraverso iniziative politiche realizzate con le forme di democrazia partecipata, inclusa la partecipazione alle elezioni politiche ed amministrative,
d. sia, infine attraverso, il ricorso alla magistratura di ogni ordine e grado in materia di tutela di interessi pubblici, riconducibili allo scopo sociale, ingiustamente compressi dalle istituzioni.

Rientrano tra gli interessi pubblici primari che l’associazione intende tutelare con le azioni di cui al comma precedente:

e. la tutela della ricchezza della persona umana, in particolare
i. l’habeas corpus, cioè la integrità della persona fisica, con la lotta ad ogni forma di tortura o di schiavitù o di abiezione, anche mascherata da trattamento penitenziario o sanitario obbligatorio, in particolare con riferimento ai trattamenti terapeutici, obbligati, sia nell’infanzia, come nel fine vita;
ii. il suo tempo, misura della sua vita, rubato dalla pubblicità e da forme occulte di scambio coercito, sia da imposizioni di privati che da imposizioni burocratiche che si traducono in oneri aggiuntivi o incombenti con cui la Pubblica Amministrazione suole demandare al cittadino compiti cui essa stessa deve provvedere;
iii. lo spazio fisico nel quale la persona abita ed agisce, sia in relazione alla tutela dell’ambiente, con particolare riferimento alle qualità dell’ambiente che promuovono la salute e combattono l’inquinamento, che alla tutela del territorio, sotto il profilo paesistico, paesaggistico e di ricchezza di beni culturali, nonché dell’acqua, e della vita di cui essa è portatrice per la salute, nei mari e nelle acque dolci;
iv. lo spazio sociale in cui la persona è inserita, dalla nascita o dall’insediamento nel nostro territorio, con l’intento di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”
v. lo spazio istituzionale in cui l’individuo si trova a vivere con il rispetto del diritto ad avere una famiglia, una paese patrio con uno stato democratico e sovrano, dal quale siano allontanati i pericoli di soggezione a interessi multinazionali o stranieri, comunque estranei, di sfruttamento o indebolimento democratico del paese medesimo;
vi. lo spazio storico in cui la persona sviluppa la propria vita, attraverso l’assicurazione e il rispetto della pace.
vii. la tutela della salute dell’ambiente e del consesso sociale nel quale le persone umane sono inserite nel nostro Paese e, per il conseguimento dello stato di completo benessere fisico, mentale e sociale che essa richiede:
viii. la tutela del lavoro e del rapporto di lavoro, basato sulla solidarietà e la non discriminazione e la piena attuazione dell’art. 4 della Costituzione;
ix. dei servizi sociali alla persona e alla famiglia quali previdenza, sanità e assistenza alla maternità, secondo i criteri di soggettività e solidarietà introdotti con la legge di Riforma Sanitaria 23 dicembre 1978 n. 833;
x. il rispetto della sovranità popolare e dell’esercizio della democrazia nel territorio, al di sopra e indipendentemente da interessi di compagnie multinazionali e di organismi sovranazionali e attraverso l’attuazione della Costituzione del 1948.

Art. 4 – Dichiarazione di indipendenza
1. Gli stessi obiettivi saranno perseguiti nella indipendenza da ogni potere politico e da ogni potere economico, religioso o mediatico esterno, con onestà mentale e rifuggendo dal principio del fine giustifica i mezzi.
L’azione dei soci per il conseguimento degli obiettivi medesimi deve avvenire in assenza di conflitto di interessi e i possibili conflitti di interesse debbono essere di volta in volta dichiarati e valutati dall’associazione attraverso i suoi organi deputati.

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